Ogni anno lo staff educativo, dopo un periodo di necessaria osservazione e riflessione, propone un tema per la programmazione annuale, che sarà declinata di volta in volta sulla base dei caratteri e delle competenze proprie dei bambini a cui si rivolge.
L'organizzazione delle attività si basa sull'individuazione di momenti laboratoriali con cadenze differenti a seconda dell'età dei bambini e del momento dell'anno:
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atelier di pittura e manipolazione, si effettua più volte a settimana con tutti i gruppi, mira allo sviluppo della creatività, alla libera espressione del sé, alla stimolazione sensoriale e all’affinamento della manualità
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laboratorio psicomotorio, più volte a settimana, per favorire lo sviluppo armonico del sé corporeo e della motricità globale
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laboratorio di cucina, con cadenza variabile a seconda del periodo dell'anno, per favorire la manualità fine e per avvicinarsi ai concetti di elaborazione e trasformazione della materia
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orto e giardinaggio, prevalente nel periodo primaverile-estivo, sviluppa il senso del prendersi cura e della continuità nel tempo, avvicina i bambini con l'esperta guida di Francesco ai cicli stagionali e al rispetto della natura e della vita
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progetto “la casa di UGA”, che percorre l'intero anno scolastico e ci porta alla scoperta e all'osservazione del ciclo di vita di Uga, tartaruga e mascotte del nido, dei suoi ritmi circadiani di sonno e attività, del suo lungo letargo, di ciò che mangia e come lo fa...un'esperienza che apre ai bambini un'affascinante finestra sul mondo degli animali
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progetto “ascoltiamo”, svolto in modi diversi a seconda dell'età dei bambini, li accompagna ad apprendere l'arte di ascoltare (la musica, le parole, i suoni) e conduce con naturalezza verso il rispetto dell'altro, la curiosità per ciò che ci circonda e la scoperta dell'amico libro, compagno quotidiano delle nostre giornate
Attraverso le proposte educative, i momenti di routine giornaliera e il rapporto con coetanei e adulti ogni bambino trova il proprio ritmo lungo un percorso verso la sicurezza di sé e il desiderio di comunicare (ma non solo attraverso la parola), verso il saper chiedere e dare aiuto per instaurare relazioni positive con gli altri, verso la conoscenza del proprio corpo e il suo utilizzo nello spazio per raggiungere le autonomie adeguate all’età ed affinare sempre più la manualità fine e la motricità globale. Tutto ciò avverrà senza forzature, nel rispetto delle inclinazioni individuali e della sensibilità di ognuno, con lo “stile” che il bambino nel tempo dimostrerà essere il proprio.